Pare che fossero i Falerni, un’antica popolazione del territorio csertano, a dar vita al Falerno, il pregiatissimo vino dell’antichità, di cui dicevano meraviglie nientedimeno che Plinio (il Vecchio) e Marziale.
Il nonno dei vini esiste ancora; ma accanto a lui sono arrivati dei baldi giovani e giovanotti molti dei quali, sebbene già blasonati, rendono onore al loro lontano avo.
La Campania tutta è ottima regione vitivinicola; dalle sue terre e dal lavoro di chi ci sa fare, escono nettari come il Greco di Tufo, il Capri, il Vesuvio e il Biancolella d’Ischia; poi ci sono gli eccellenti Taurasi rosso e Fiano bianco, il Bianco Falanghina e il Bianco Asprino. Ottimi rossi, infine, sono l’Aglianichello, il Per ’e Palummo, il Solopaca e il Conca.
Molti e buoni. Ma c’è da stare al passo con una gastronomia da primato, quindi il vino, in Campania, non scherza.