Furono i Lucani, con certezza, a coltivare la vite nella regione, mentre per ciò che riguarda i popoli e le tribù antecedenti, le interpretazioni archeologiche sono discordanti. Di sicuro i Lucani devono essere stati dei bravi cultori della vite e del vino, creando una buona tradizione, visto che il grande poeta satirico Orazio, nel I secolo a.C., lodava con alti titoli i vini della regione.
Nel tempo si sono affermate alcune zone, anche per predominanza politica; un centro importante che si sviluppò in ambito vitivinicolo fu Melfi, antica capitale del Regno delle Due Sicilie, quando imperava Federico II di Svevia. Successivamente ha preso il predominio il Vulture.
Tra i vitigni locali, forse il più famoso è l’Aglainico che cresce nella zona del Vulture.
Il vino omonimo, squisito, è il fiore all’occhiello della Lucania da bere (escludendo gli amari, ovviamente).