La Valle d’Aosta è una regione autonoma, e dal 1948 ha uno statuto speciale. Comprende l’unica provincia di
Aosta (Augusta Taurinorum, secondo la denominazione latina).
E’ evidente nella toponomastica e nel dialetto degli abitanti la forte influenza transalpina; infatti la regione solcata dalla
Dora Baltea, che racchiude la vetta più alta d’Europa (il
Monte Bianco, quota 4810 m), anticamente fu abitata da popolazioni di ceppo
celtico, provenienti dal nord Europa.
Alla fine del I secolo a.C. i
Romani la occuparono e la annetterono alla XI regione (
Transpadana) e successivamente alle
Gallie.
Il passato romano della regione è tuttora ben visibile soprattutto nel capoluogo Aosta.
Nel V secolo d.C., durante le invasioni barbariche che segnarono la fine dell’
Impero romano d’Occidente, furono i
Burgundi ad invaderla, dopo essersi stanziati nella regione francese. Poi fu soggetta agli
Ostrogoti del re
Teodorico e, dopo essere tornata nell’orbita imperiale (sotto i
Bizantini), fu annessa al regno
Merovingio, che precedette la dinastia più famosa dei
Carolingi, con la quale si costituì il
Sacro Romano Impero di
Carlo Magno (anno 800).
Dall’anno 904 la regione passò al
Regno di Borgogna e infine alla
Savoia (fine XII secolo), della quale condivise le sorti fino alla costituzione del
Regno d’Italia nel 1860.