Le Marche (unica regione italiana con nome plurale, che sembra essere di origine longobarda) comprendono, oltre al capoluogo
Ancona le province di
Macerata,
Ascoli Piceno e
Pesaro e Urbino.
La regione vide l’insediamento dell’antico popolo dei
Piceni nelle zone interne, mente sulla costa vi si stanziarono i
Galli.
Nel I secolo a.C. passò sotto il dominio dei
romani il cui impero, caduto nel V secolo d.C., fu suddiviso in numerose zone soggette all’influenza dell’impero orientale e ai vari regni romano-barbarici che si susseguirono. Nelle Marche furono i
Longobardi che, a partire dal VII secolo, dominarono il territorio a sud di
Ancona, mentre Ancona stessa e la lunga zona marina fino a
Rimini divennero parte dell'
Esarcato di Ravenna e successivamente furono annesse allo
Stato della Chiesa (sec. IX)
Durante l’impero degli
Ottoni (X secolo) la regione fu divisa in varie marche e successivamente si costituirono signorie di fatto autonome, fino al XVI secolo, sebbene nel XIV secolo il cardinale
Egidio Albornoz, incaricato di ricostituire lo stato pontificio sconvolto dallo scisma d’occidente, avesse ricondotto l’intero territorio alle dipendenze della Chiesa.
La storia della regione, da questo momento, corre parallelamente a quella dello Stato Pontificio, dal quale si separò nel 1860 per entrare a far parte del nascente
Regno d’Italia, cosa che avvenne dopo l’intervento delle truppe piemontesi e il plebiscito che sancì l’annessione delle Marche alla nuova Nazione con a capo
Vittorio Emanuele II.
Tra i più illustri cittadini marchigiani si ricorda il grandissimo poeta Giacomo Leopardi, nato a Recanati nel 1798 e autore di liriche indimenticabili come
L’infinito,
A Silvia,
Il sabato del villaggio,
Il passero solitario,
Alla luna, e di molte altre opere in poesia e in prosa.