La regione, il cui nome deriva dalla dominazione
longobarda del VI-VIII secolo d.C., attualmente comprende le province di
Milano (capoluogo),
Pavia,
Varese,
Lodi,
Bergamo,
Lecco,
Como,
Cremona,
Sondrio,
Mantova e
Brescia.
Fu sicuramente abitata già nel
paleolitico, e nel
neolitico vide l’insediamento dei
liguri in alcuni suoi territori.
Nel V secolo a.C. fu occupata dai
Galli e nel III secolo a.C. venne conquistata dai Romani (222 a. C.). Dopo la caduta dell’Impero romano d’occidente (V secolo), la regione vide l’avvento prima degli
Ostrogoti e poi dei
Longobardi, che istituirono come capitale
Pavia. Da questo momento il territorio fu nominato
Longobardia (e poi Lombardia).
L’importanza politica, culturale, sociale ed economica di questa regione nello scacchiere italiano si manifestò ben presto, visto che la Lombardia vide una precoce e fiorente nascita e sviluppo di numerosi e importanti
comuni e successivamente
signorie (si pensi che, attualmente, la regione comprende ben 1546 comuni);
Milano divenne ben presto il centro di sviluppo principale, sotto le famiglie dei
Visconti e poi degli
Sforza.
I Visconti dominarono, durante il XIV secolo, su quasi tutta la regione e si estesero a parte del
Piemonte, della
Liguria, dell’
Emilia e della
Toscana. Il
Ducato di Milano, però, perse progressivamente territori e dal XVI al XVII secolo subì la dominazione
spagnola, che fornì lo scenario al milanese
Alessandro Manzoni per ambientare il suo romanzo
I Promessi sposi.
Nel XIX secolo passò all’
Austria e, dopo la breve esperienza napoleonica della
repubblica Cisalpina, in seguito al
Congresso di Vienna (1815) costituì, con
Venezia, il
Regno Lombardo Veneto, ritornando sotto la corona austriaca.
La definitiva annessione al
Regno di Sardegna, quindi d’
Italia, avvenne dopo la seconda guerra d’Indipendenza, nel 1859.