Giovanni Verga, è stato un grandissimo scrittore, che ha ritratto la Sicilia cruda, generosa e tragica che vedeva con il suo sguardo lucido, attento, impietoso e al tempo stesso partecipe.
La realtà della ‘sciara’, della miniera dello sfortunato Rosso Malpelo, la selvaggia e diabolica bellezza degli occhi della Lupa, il tragico contrasto sociale, affettivo ed esistenziale di Mastro don Gesualdo, ricco e solo, l’umanità generosa e il tono forte delle pietre, del mare e della gente della Casa del Mandorlo nella saga dei Malavoglia, sono immagini indimenticabili.
Potenza della letteratura, che rende eterne realtà quotidiane, quando sono toccate dalla penna del genio.
Verga soggiornò a lungo a Catania, dove morì nel 1922; nella sua casa di città, monumento nazionale dal 1940, sono conservati molti ricordi legati al grande Verista. Ingresso gratuito.