Il Museo Egizio di Torino è una tappa obbligatoria per chi decida di visitare la città piemontese; si tratta di una esposizione colossale, di immenso valore storico, archeologico, culturale, artistico ed etnografico, riguardante millenni di storia di una delle più grandi ed affascinanti civiltà del mondo antico.
Il Museo è disposto su tre piani e abbraccia un arco di tempo che va dai primordi della civiltà egizia (IV millennio a.C.) fino al VI secolo d.C. La collezione ebbe inizio alla metà del ‘600, allorché i Savoia acquistarono la cosiddetta
Tavola Isiaca. All’epoca, la storia dell’Egitto non appassionava gli studiosi e i curiosi come nel nostro tempo. Fu dalla decifrazione del sistema geroglifico, avvenuta nel 1822 ad opera del francese Champollion, che l’interesse verso gli antichi abitatori del corso del Nilo crebbe enormemente.
Nel museo sono esposti tesori e capolavori straordinari, come i gruppi statuari, i sarcofagi, gli oggetti funerari, i papiri, le stele, le immagini votive e le mummie.