Salerno -
Amalfi, antica repubblica marinara
Amalfi è una cittadina della Campania, in provincia di Salerno, situata sulla costa meridionale della penisola sorrentina, la celebre Costiera amalfitana.
Amalfi fu fondata dai romani nel IV secolo d.C. e sede vescovile dal VI secolo, fu soggetta all'impero romano d'Oriente e ai longobardi. Conquistata l'autonomia nel IX secolo, si affermò come potenza marittima nei secoli X-XI, fondando empori nei principali porti del Mediterraneo e numerose colonie a Napoli, in Sicilia, in Puglia, a Tripoli e a Costantinopoli.
La città subì sempre la concorrenza commerciale delle altre Repubbliche marinare (Pisa, Genova, Venezia). Le sue leggi marittime (secoli XI-XII), trascritte nella celebre Tavola amalfitana conservata nel Museo civico, furono usate nel Mediterraneo fino al XVI secolo, durante il quale la città decadde definitivamente.
Il principale monumento di Amalfi è il Duomo risalente al decimo secolo, con facciata del 1891; notevoli inoltre un portale bronzeo fuso a Costantinopoli (XI secolo), il campanile (1180-1276) e il chiostro del Paradiso (XIII secolo), a stretti archi acuti intrecciati. Percorrendo il suggestivo borgo si entra nella valle dei Mulini, con due delle antiche cartiere ancora in funzione e un piccolo Museo della carta. L'economia locale si basa prevalentemente sul turismo, grazie alla bellezza del paesaggio circostante e alla mitezza del clima, che fanno di Amalfi uno dei più famosi centri di soggiorno campani, frequentato tutto l'anno.
La Costiera amalfitana costituisce un'area turistica di fama mondiale.
Nel 1997 la Costiera amalfitana è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.